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NEWS | INTELLIGENZA ARTIFICIALE: LA RIVOLUZIONE È ORA. FOS GUIDA LA TRASFORMAZIONE DIGITALE DELLE IMPRESE

L’Intelligenza Artificiale (IA) non è più una promessa futuribile, ma un motore di cambiamento che sta ridisegnando i paradigmi di business nel presente. In un mercato sempre più esigente, tecnologie come l’IA, la Realtà Virtuale (VR) e la Realtà Aumentata (AR) non rappresentano un semplice vantaggio competitivo, ma una necessità strategica. Le aziende che oggi integrano queste soluzioni nei loro processi si assicurano un ruolo da protagoniste nella crescita di domani. FOS si posiziona all’avanguardia di questa rivoluzione, con un know-how consolidato e un portafoglio di progetti che testimoniano la capacità di trasformare il potenziale dell’IA in valore tangibile per i clienti. Ne parliamo con Giorgio Allasia , Chief Operating Manager Engineering & Technology Transfer dell’azienda, per comprendere la portata della trasformazione in atto e il ruolo strategico di Gruppo FOS .

L’Intelligenza Artificiale è oggi uno dei temi più discussi. Ma cosa intendiamo esattamente quando parliamo di IA?

«Innanzitutto, l’intelligenza artificiale è un prodotto dell’intelligenza umana. Con le nostre capacità siamo riusciti a creare algoritmi che permettono alle macchine di eseguire elaborazioni di dati con una potenzialità straordinaria e, soprattutto, ripetibile. Possiamo fare in modo che questi algoritmi esaminino dati, che le macchine apprendano dall’elaborazione, si confrontino con i risultati e acquisiscano una capacità indipendente di arrivare a una decisione. Questo rappresenta un enorme supporto per le attività umane».

Si fa spesso distinzione tra Machine Learning e Intelligenza Artificiale Generativa. Può spiegarci la differenza?

«In generale, l’intelligenza artificiale operativa è Machine Learning. Parliamo di macchine che, attraverso algoritmi affinati in decenni di ricerca, hanno imparato a processare informazioni e a riconoscere i pattern. Un sistema di ML viene addestrato con milioni di dati di input e i corrispondenti output, configurando parametri che gli permettono di funzionare in modalità predittiva, ovvero di anticipare la risposta di un sistema sulla base di nuovi dati. L’IA Generativa, invece, processa una vastissima base di conoscenza che acquisisce da fonti eterogenee, crea correlazioni e, partendo da queste, genera risposte originali a domande specifiche, producendo di fatto nuovi contenuti».

Si fa spesso distinzione tra Machine Learning e Intelligenza Artificiale Generativa. Può spiegarci la differenza?

«Siamo pronti, anche se questo significa aggiornarsi costantemente, perché l’evoluzione è dirompente e repentina. L’approccio vincente è non subire questa tecnologia, ma conoscerla, impararla e sfruttarla al meglio. In FOS stiamo facendo esattamente questo: abbiamo iniziato a studiarla, a cercare ambiti applicativi e abbiamo già sviluppato casi di studio di grande interesse, fornendo servizi innovativi ai nostri clienti. Ma non solo: la stiamo utilizzando intensamente anche al nostro interno per ottimizzare e potenziare i nostri stessi processi produttivi».

Impatta l’IA sulla vostra struttura interna? Come vi siete organizzati per trasformare questo potenziale in un vantaggio concreto?

«Stiamo diffondendo in modo capillare le competenze per utilizzare sistemi di IA, soprattutto nell’area di sviluppo. A livello tecnico, l’impatto è enorme: l’IA migliora le performance, la produttività, la gestione della conoscenza e la capacità di problem solving. Per noi sta diventando un fattore strutturale. Nel nostro team tecnico e ingegneristico, l’uso di sistemi come ChatGPT è un processo strutturato: gestiamo account aziendali dove i dati che immettiamo sono protetti contrattualmente e rimangono riservati. In questo ambiente sicuro, i nostri tecnici possono migliorare la scrittura del codice, condividere soluzioni e accelerare il percorso di apprendimento dei colleghi più giovani».

Questo si traduce in soluzioni concrete per i vostri clienti. Può farci qualche esempio di progetti che state sviluppando?

«Certo. Un ambito di grande successo è quello del supporto alla manutenzione sul campo. Storicamente, sviluppiamo soluzioni per l’apprendimento, il funzionamento e la gestione di macchinari complessi. Qui, l’IA Generativa offre un supporto straordinario. Immaginiamo un “data lake”, un enorme bacino di dati che contiene manuali tecnici in più lingue, procedure, casistiche storiche. Un sistema di IA processa queste informazioni, ne comprende le correlazioni e le rende interrogabili in linguaggio naturale. Un tecnico dall’altra parte del mondo, di fronte a un problema, può porre una domanda a voce. Il sistema, grazie alla tecnologia Speech-to-Text, comprende la richiesta, trova l’informazione corretta all’interno del data lake e fornisce la risposta precisa, magari inviandola direttamente in formato vocale. Questo è un esempio reale e già operativo del potere dell’IA».

Guardando avanti, cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi 2-3 anni?

«I prossimi anni saranno ancora più disruptive. L’utilizzo dell’IA diventerà sempre più pervasivo e la creatività umana troverà applicazioni oggi inimmaginabili. Un settore dove vedremo un’accelerazione decisiva è la robotica. Attualmente, l’uso dell’IA nei sistemi di controllo è meno diffuso di quanto si creda, perché i sistemi tradizionali garantiscono ancora maggiore precisione e sicurezza. Tuttavia, l’evoluzione tecnologica sta spingendo rapidamente in quella direzione. Assisteremo alla nascita di sistemi robotici sempre più autonomi, intelligenti e diffusi. Il mercato oggi chiede a gran voce queste innovazioni e FOS non solo è pronta a rispondere, ma è già un passo avanti, costruendo oggi le soluzioni per le sfide di domani».

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